Icaro Viola ?



BY MG BLOG>> Facciamo un paio di buche belle grandi per terra; riempiamole di calcestruzzo; infiliamo nel cemento un paio di ganci di acciaio belli forti; agganciamoci un paio di catene, lunghe almeno un metro; ora alle catene leghiamo stretti i nostri piedi… Si perchè con questa inebriante Fiorentina il vero rischio per il tifoso è quello di cominciare a volare con il pensiero, e, sognando, trovarsi troppo in alto per le ali che ci hanno appiccicato alla schiena, che, fino a prova contraria, potrebbero essere tenute insieme con la cera. Il rischio di trovarsi troppo vicini al sole è concreto, se anche un giornalista difficile ai voli pindarici come Luca Calamai, titola su Facebook “…con questo campionato folle la fiorentina può vincere lo…”, e per fortuna si ferma li, non pronuncia la sacrilega parolina, anche se tutti la intuiscono. Ma del resto, se da quest’estate i mass-media mi ammorbano con l’idea che il Napoli sia da scudetto, ora che la Viola ha agganciato i partenopei, che gioca meglio di loro, ma che dico, gioca meglio di tutti, perchè non dovrebbe essere inserita per diritto nella mischia per l’obiettivo che più conta? Le catene scricchiolano, tese all’estremo, mentre scrivo cose che non mi sarei sognato nemmeno tre settimane fa. E il problema è proprio questo: che fino a dieci giorni fà già entrare nel ristretto entourage dei pochi che lottano per la Champions era pensiero ardito… Ora anche la canzoncina del martedì sera, sembra ci debba andare stretta! No, gente. Calma e gesso. Incrociamo le dita, le gambe, le braccia; tocchiamo tutto il ferro che ci troviamo fra le mani. Non so voi, ma deluso da una vita, ho troppo timore che la cera si sciolga. Cadere da questa altezza farebbe male. Ma intanto è bello esserci, lasciarsi alle spalle le partite passate con l’orecchio ai risultati del Lecce (!) e accogliere queste, con lo stesso orecchio ai campi dell’Inter e della Juve. E se poi, invece, la cera si rivelasse un mastice potente? E se queste ali fossero solide? E se questi ragazzi terribili che sembrano non temere niente, si mettessero in testa un’idea folle? E se, per una volta, i sogni di un bambino che il 16 Maggio del 1982 vide incuriosito suo fratello e suo padre con le lacrime agli occhi, diventassero realtà? E se il sole non fosse poi così lontano? BY MG BLOG>>

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