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Italy Soccer Serie A

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Prima di commentare risultati simili sarebbe opportuno aspettare un’ora, una notte, un giorno, rivedersi magari la partita, se se ne ha stomaco, e poi, con la mente nel freezer, buttar giù due parole.

Invece no, mi voglio far del male, e ancora con la rabbia nel cuore e gli urli strozzati in gola, prendo la penna.
Premetto che è ben distante da me l’idea di buttare nel cestino i lustrini di metà campionato per una sconfitta assurda quanto bruciante, ma nemmeno voglio unirmi al coro dei “tre punti rubati, 10 occasioni contro due, sfortunati, espulsioni negate, etc etc”.
No, perchè quando c’è da criticare è giusto e lecito farlo.
E allora avanti, comincio con la solita mancanza cronica: Toni non può far tutto, e tutto bene. Vedere il niente in panchina che possa sostituirlo è quantomeno deprimente. Riguardo all’operazione Rossi mi sono già espresso, mi lustro tuttora gli occhi, ma non è certo la prima punta che ancora manca all’appello. Duo delle meraviglie (leggasi Pradè/Macia), pregasi affrettare le operazioni e le trattative per cominciare la seconda metà del campionato con una opzione in più là davanti.
Detto questo, frustatina a Montella per la sostituzione del buon Luca: vero è che l’iniziativa ha praticamente coinciso con il gol avversario e con l’infortunio di Pizarro (due mazzate), ma il contraccolpo in avanti mi è parso evidente.
Abbiamo giocato splendidamente un tempo, in totale dominio, con sei o sette azioni nette da gol… Ma la famosa legge del calcio non è solo leggenda, è spiegabile tecnicamente e psicologicamente, e mostrare il fianco al Pescara è stata l’ovvia e imperdonabile conseguenza.
Uno scapaccione a Cuadrado: buoni dribbling nei primi 45 minuti, ma inconcludenti, pessimi nei secondi 45, e con uguale risultato.
Che vuoi dire al feroce Facundo? a parte il clamoroso errore (a quel punto della partita, a mio parere, il risultato era già segnato… potevamo giocare altri 120 minuti e non avremmo divelto la barriera di dieci bianco-celesti davanti a Perin), è sembrato comunque meno brillante… Forse che l’assenza di Gonzalez dietro di lui gli abbia tolto tranquillità?
Strigliata anche a Mati Fernandez e Seferovic… Si chiamati ad un prova difficile, però non entravano sotto di un gol contro la Juve a Torino, e qualcosa in più potevano e dovevano farlo… Con il loro ingresso la Fiorentina ha giocato in handicap!
Ovvia, mi sono un po’ sfogato, e già la vedo meno scura…
Sono tre punti che peseranno alla fine, che i nostri dovranno essere bravi a recuperare su un paio di campi esterni, possibilmente già ad Udine alla prossima giornata (ma sarà durissima, contro Totò & C.). Ma siamo sempre li, terzi o quarti in classifica. Speriamo di non incontrare ancora sulla nostra strada un Perin da “uomo partita SKY”, ma dobbiamo anche non metterci del nostro: le grandi squadre, in queste partite, giocano con astuzia, con cinismo, dosando le forze, stanando l’avversario, risucchiandolo nel suo centrocampo per aprire la rosa e trovare gli spazi, non concedendo il beneficio e l’affollamento delle mura amiche dell’area di rigore; anche storicamente gli assedi non sono mai la migliore tattica di battaglia.
Oggi le suddette caratteristiche ci sono mancate.
Decisamente, oggi, la Fiorentina non è stata grande.
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