DELIO ROSSI: FIORENTINA IS MY LIFE

Oggi c’e’ stata la conferenza stampa di Delio Rossi accolto in modo festante dai Tifosi Viola che desiderano un nuovo corso, una nuova “LIFE”
Delio Rossi arriva con un contratto fino al 2013, con opzione da parte della Fiorentina fino al 2014
Lo presenta un Pantaleo Corvino double-face, abbattuto per la sconfitta di aver difeso sin troppo Sinisa e contento per il nuovo arrivo che di fatto è un suo “uomo” da anni

Oggi ha evitato la filippica sul passato e ha pronunciato una frase amara “Anche quando non sarò più a Firenze mi dovrete riconoscere una cosa: l’impegno che ci metto….”

L’impegno va bene ma nel calcio si può sbagliare poco e ultimamente sono stati commessi errori grossolani e scommesse perse.
L’allenatore è importante e subito si denota un approccio diverso che conquista i cuori dei Tidosi.
“Contento di essere a Firenze? Non ero fermo perché non ho avuto occasioni.
Mi conosco, ci deve essere quell’occasione che ti fa dire: “Sì, questa la voglio vivere” (…) “Promesse? Faccio e sono l’allenatore, non promesse. L’unica cosa che posso vendere è la mia professionalità. Accetto questa sfida, sfida perché se si è arrivati a cambiare allenatore significa che qualcosa non va benissimo. L’unica promessa che posso fare: darò tutto me stesso per portare in alto questi colori” (….) “Non ho ancora visto la squadra. Gli obiettivi si possono fissare solo in primavera, in base a dove sei.. io vorrei vincere il campionato ma…” (…)”Mi interessa prima dare un’anima alla squadra poi così posso riuscire anche a dargli un gioco” (…) “Se avessi la telepatia per vedere i problemi della Fiorentina da casa mia… sarei Padre Pio”  (….) “credo fermamente nel lavoro. Mi auguro di riuscire a far sì che la squadra possa immedesimarsi nella sua gente, e viceversa” (…) “Voglio giocatori che vivono per la mia squadra, non per me. Su questo non transigo. Altrimenti significa che non è idoneo a giocare con me, nonostante le capacità tecniche”(…) “Non considero Firenze una tappa. La considero una tappa appassionante, una sfida difficile. Mi piace provarci. Mi auguro che Firenze possa essere la mia casa fino alla fine, lo dicevo anche quando ero a Palermo perché ci credevo. Ho accettato perché è scattato come una molla dentro di me. E’ quello che stavo cercando, mi auguro di pensarla allo stesso modo tra tre mesi”

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