Gli artisti viola

C’era una volta un giocatore ammantato di Viola a vita, che giocava guardando le stelle; aveva il numero 10 sulle spalle, e naturalmente si chiamava Giancarlo, un nome da poeta, da scultore, da pittore; da artista, insomma; e lui, artista, del calcio, lo era…
Passano una trentina d’anni (mamma mia come son vecchio), e ieri, in quel catino a forma di D (come Duce, per chi non lo sapesse), ad un certo punto di un secondo tempo di una partita appiccicosa come l’umidità in cui si giocava, ecco che entra in campo un nuovo numero 10 viola; lo chiamano il Principino, all’anagrafe Aquilani; metà stadio lo aspetta e lo invoca, l’altra metà lo guarda un po’ di sbieco, perchè l’anno scorso, in effetti con piglio un po’ snob, ci ha usato come cavallo di Troia per arrivare al Milan….
Ma si sa, il tifoso è volubile, basta poco per farlo innamorare: ma quel poco fa tornare in mente l’altro numero 10, l’artista: l’arbitro ha il fischio in bocca per soffiare un’ultima volta, ed il principino è a metà campo, alza gli occhi verso le stelle, e ne vede una fulgida, luminosa e montenegrina; ed ecco la poesia, il colpo di scalpello sul marmo, la pennellata… quella palla che vola, dice a Jovetic: vai, salta l’uomo e mettila dentro; ma non c’è bisogno di dirlo, l’altro, il genio, sa bene cosa fare…
Questa è la mia Fiorentina!
BY MG BLOG

Share SHARE

Comments are closed.