La peggio gioventù



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Pioveva e grandinava su buona parte della Toscana, domenica sera, e piovevano critiche sul Franchi, portate da un ciclone che si è gonfiato tronfio a giro per l’Italia, tutto pieno di sorrisini ironici, sguardi di sufficienza, ed epitaffi.
Tutti felici e contenti per un pareggio che sembra risucchiare la Fiorentina nei meandri della normo-classifica. Risatone grasse da parte dei saccenti partenopei, degli odiati tifosi della strisciata, che dappertutto sono fuorchè a Torino, dei Milanesi, dei romani e dei laziali de’ Roma… O forse nessuno si curava più della Viola, ormai destinata al precipizio della metà classifica, e a rimanere nell’oblio del dopo mezzanotte nelle Domeniche Sportive, dal quale nemmeno la verve del suo presidente marchigiano è mai riuscita pienamente a rinfrancare.
E invece le risate me le faccio io! Ce le dovremmo fare tutti nel catino viola!
Perchè se questo è il peggio che la Fiorentina può produrre, siamo, come direbbe Aceto, a cavallo. E siamo in piena corsa in Piazza del Campo.
Analiziamola questa pessima battuta d’arresto: forse la più brutta prestazione corale, seconda forse solo alla sconfitta del Meazza contro l’Inter; arrivata, stranamente, con Borja Valero e Pizarro a centrocampo, e fra le mura amiche; brutti voti sparsi a manciate, e purtroppo con pieno merito di chi se li è portati a casa, a cominciare da Munir, per proseguire con lo sterile Mati, con il dribbling fine a se stesso di Cuadrado, l’ectoplasmatica presenza di Romulo e l’autofustigazione di Rodriguez.
Ma nella disfatta di questo pareggio, si pareggio e non sconfitta, mi sollevano l’animo, e come dicevo, mi solleticano prima un sorriso, poi un accenno di grassa risata, un paio di inevitabili considerazioni:
Il terzo posto è lì, a 2 punti, e abbiamo già archiviato 15 partite.
Pur con l’assenza di Jovetic e di un vero attaccante di peso, anche domenica sera abbiamo insaccato due reti regolari più una mezza, e siamo il quarto attacco della Serie A.
Risvolto positivo della medaglia, pur avendo incassato altri due gol evitabili, che fanno quattro con quelli di Torino, continuiamo ad essere la terza difesa.
Abbiamo la grinta di recuperare situazioni di svantaggio, e solo per un pelo Aquilani all’ultimo secondo non ha ribaltato il risultato.
E poi, lascio andare a briglia sciolta il tifoso da stadio, da Bar Sport: difficile raddrizzare le partite, magari vincerle, quando ti negano due rigori solari, netti! Sono handicap che anche le Grandi difficilmente sanno superare… Ma, che dico… Le Grandi, questo tipo di fardelli difficilmente li devono affrontare.
Quindi via, un po’ di ottimismo, che diamine. E incrociamo le dita per qualche recupero importante là davanti, e magari per qualche concessione Zemaniana, nel prossimo big match, l’ennesimo esame che questa laurenda viola deve superare.

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