Sogno o incubo ?



SOCCER:SERIE A; CATANIA-FIORENTINA

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E’ così che i sogni si trasformano in incubi; quando un’indistinta sensazione di gioia ed euforia, dai contorni poco nitidi e dal finale ancora non chiaro ma sicuramente glorioso, come solo nei sogni può essere, comincia a virare in qualcosa di più chiaro ma molto oscuro, con un senso opposto di angoscia che fa intravedere l’uomo nero dietro l’angolo…
E allora mugoli nel sonno perchè dall’incubo vuoi uscire, ti agiti, ti arrabbi, finchè in un ultimo sforzo riesci ad emergere dalle grinfie affilate di Freddy Kruger, avviluppato nel lenzuolo zuppo di sudore.
Preambolo Morfeico per descrivere a somme linee il momento del tifoso medio Fiorentino: solo che il buon sciarpato viola si trova, ora, proprio nel bel mezzo della parte peggiore, quando davanti vedi solo nero, e quel nero pare solo reale. Alle nostre spalle i bei sogni di gloria, di scudetto, di Champions, di Top Players, sono ormai sfumati; davanti solo incertezza.
Ci aggrappiamo al “Gennaio di Montella”, quasi che la sterilità di una squadra, oltre che la sua sfortuna, siano legate ad un mese specifico; ma, rimanendo sui mesi, da Luglio andiamo dicendo che là davanti manca qualcosa, anzi manca molto; a questo tormentone per forza di cose se n’è aggiunto uno nuovo, anzi due: numero uno “manca un vice-Pizarro”, numero due “manca un vero portiere”; ma con queste chiare litanie nella testa, il mercato di riparazione ha portato, finora, un fantasista che piace a Firenze, ma che sarà pronto solo per l’anno prossimo, un tedescone buono per fare la riserva (ma, ero in Germania la scorsa settimana, ed i servizi che SkySport dedicava al suo divorzio dall’Hoffenheim, anche se incomprensibili perchè in lingua crucca, facevan vedere solo suoi svarioni ed espulsioni… sigh), un paio di giovani centracampisti di belle speranze, anch’essi da leggersi, al limite, in chiave futura, ed infine, un attaccante dal nome argentino bello tondo, ma che piace solo a Brovarone.
Quindi, il vero acquisto tanto richiesto non c’è stato, e ormai dubito che ci sarà, visto che la mia cifra comparativa era un tizio che si chiama Lisandro Lopez, che nemmeno l’odiata signora è riuscita a prendere.
Come leggere, allora, questo mercato, questa Fiorentina inconcludente che tutti gli avversari e commentatori son contenti di osannare, ma con la quale tutti, ormai, sembran capaci di far punti?
Si è forse deciso che per quest’anno può bastare così?
Che si aspettano i soldi dell’ex Top Jovetic (ammesso di trovare qualche sprovveduto non dotato di decoder, e con il portafogli a fisarmonica) per entrare a piedi uniti sul mercato?
La risposta ci verrà consegnata sulle onde dell’etere questo Giovedì.
Ma la certezza è che da ora in avanti solo un obiettivo rimane: il quinto posto. Per chi dormiva tranquillo fra due cuscini di piume, cullato dai sogni di grandezza, questo potrebbe già essere un incubo.
Per chi, invece, si ricorda lo squallore dei due anni post-prandelliani, già questo è un sonno ristoratore.
Ma occhio, perchè anche dormendo bene ci si può risvegliare cadendo dolorosamente dal letto!

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