Tag Archive for Firenze

IL DOLORE DELL’INNOCENZA, IL VANTO DEL DOLORE [MG BLOG]

Lunedì 5 marzo 2018  [By MG BLOG]

IL DOLORE DELL’INNOCENZA
ASTORI DAVIDE 18_03_04_ IMMAGINE EMBLEMATICA TRAGEDIA VIOLA RIPOSA IN PACE TIFOSI VIOLA FIORENTINALa vedo quella bambina di due anni che, braccia spalancate e sorriso pieno, corre incontro al babbo alto, che entra in casa con il borsone sulla spalla, di ritorno dal suo lavoro domenicale, tanto invidiato dai più, tanto normale per lei.
La vedo, mentre il babbo felice, ormai dimentico dell’erba verde, dell’implacabile tabellone luminoso, dello spogliatoio sudato, dei riflettori e delle urla, si sgancia il borsone gigliato dalla spalla, l’acchiappa al volo, e se la porta al volto.
La vedo mentre si perde, solleticata dalla barba ispida, nell’odore di shampoo e di fatica, con le manine che stringono forte l’idolo solo suo.
La vedo la mamma, appoggiata alla porta del corridoio, braccia conserte, sorriso sulle labbra, che osserva la scena sorniona, pronta a sopportare anche i mugugni dell’ennesima partita storta.

Ora vedo quella bambina che oggi ancora aspetta, in mezzo a quel corridoio oggi buio che nessuno ieri ha illuminato. La testolina piena di domande, di dubbi, le orecchie rimbombanti delle brutte urla disperate della mamma, le sue lacrime sulla guancia. Sicura dentro di se di un ritorno sempre più insicuro, ma già incompleta di un vuoto che ancora non capisce.

La vedo bambina, ragazza, donna, quando tutti le ricorderanno quanto era grande, onesto, lavoratore, quell’uomo che chiameranno ancora Capitano; e nel suo vuoto arriverà ancora come un’onda il sentore di shampoo, la puntura della barba, l’abbraccio forte.

Ciao Davide

[By MG BLOG] Il Dolore dell’Innocenza >>

————————————————————————–

Venerdì 9 Marzo 2018 [By MG BLOG]

IL VANTO DEL DOLORE

2018_03_08_funerali Davide Astori Firenze Fiorentina Viola Tifosi Piazza Santa croceScriverò qualcosa a mente fredda, mi dicevo, come a volte faccio quando un evento mi scuote il cuore, inseguendo un pensiero scevro dall’umoralità. Ma il giorno dopo la mente non si raffredda, perché il cuore è ancora troppo caldo.
C’ero, ieri, in quella storica piazza, la più cara ai Fiorentini, ora cara anche a me. C’ero a salutare il Capitano, indeciso fino all’ultimo: in fondo, perché sacrificare due o tre ore di lavoro e di permesso, per essere un puntolino insignificante in mezzo ad una folla?
Alla fine, forse solo alla fine, ho trovato la ragione.
Entro in piazza da via dell’Anguillara, e scavalcate le catene scivolo in un mondo parallelo: lasciate alle spalle le viuzze già infestate di turisti, sono fagocitato da questa moltitudine silenziosa, da questa tensione vibrante che ti fa intuire che Davide è già qui, poco più avanti, dentro una bara di legno chiaro, in attesa; aspetta gli ultimi colleghi ritardatari, in volo dall’Inghilterra. La gente mormora “Oh, è arrivata la Juve, Chiellini…”, “c’è Buffon…”, e proprio perché son loro, la mani partono da sole, sbattono forte le une con le altre; sento uno vicino a me che mormora “applauditeli, applauditeli forte!”.
Solo ora l’ultimo atto può cominciare, la bara avanza in mezzo ai bambini gigliati che fanno da ala protettrice. La moltitudine vestita da stadio, sciarpe, felpe, cappellini, mormora le formule religiose fatte di “Amen” e “Padre nostro”. Da fuori il coro del Maggio Fiorentino è solo un intuizione, ma si sente forte l’omelia; per la prima volta gli occhi frizzano e di nuovo le mani sbattono quando lui viene proclamato figlio di Firenze. Poi di nuovo silenzio, assordante, tanto che si sentono i professori rimproverare i ragazzi affacciati alle finestre del Liceo Alberti.
Le pietre grige bagnate rispecchiano il marmo bianco e le bandiere viola, e rimbalzano la voce incrinata di Badelj che ricorda l’amico, che mi da il colpo di grazia rammentando che a Davide piace l’uva come piace anche alla piccola Vittoria.
La bara esce, sosta a lungo sul Sagrato, e la folla si dipinge di sciarpe viola; dopo l’incenso il legno cattivo s’impregna dei fumogeni viola; prima del buio è baciata dal sole di Firenze; dopo gli inni latini è cullata dall’inno antico; non lo canto, all’inizio mi sembra quasi blasfemo, ma alzo la voce su una frase che mi pare, invece, quanto mai appropriata: “…per esser di Firenze vanto e gloria…”. Il canto scema, e nel silenzio che segue, un grido accanto a me “Forza Vittoria”, e gli applausi si confondono con le lacrime.
Ora arriva la risposta al dubbio originale, al consueto perché dell’ultimo saluto ad un amico, ad un parente… davanti alle transenne, schivi, umili, distrutti, sfilano i più colpiti: la compagna; il fratello; il padre alza gli occhi, vede la marea, ne è colpito, congiunge le mani, abbozza addirittura un sorriso e mormora “grazie”; la madre si porta la mano alle labbra e lancia alla piazza un bacio veloce. Per questo ero qui, per questi due unici secondi in cui il dolore ha lasciato le loro spalle.

[By MG BLOG] IL VANTO DEL DOLORE >>

RIPOSA IN PACE CAPITANO DAVIDE ASTORI “PER NOI SEI LA LUCE”

Davide, stamani hai avuto l’ultimo saluto dalla TUA FIRENZE
I tuoi genitori e la tua compagna hanno interpretato il tuo volere e ci hanno permesso di salutarti come meritavi nella maestosa chiesa di Santa Croce
Tutta Italia, calcistica e non,  ti ha reso omaggio in questi giorni
Ti hanno mandato messaggi e sono venuti da tutto il mondo
Sei riuscito in una grande impresa che può significare una svolta per il calcio e per lo sport
Dalla tua storia tutti hanno attinto grande insegnamenti e riflessioni fino ad ora inimmaginabili

Milan Badelj ha parlato in chiesa a nome della squadra e di tutta una comunità
“Caro Davide, prendo io la parola a nome di tutti i Viola. Inizio dal significato del tuo nome: significa amato, in ebreo. Ed è questo il tuo nome.
Davide, tu sei semplice, diretto, pragmatico, con il tuo sguardo profondo riesci a entrare dentro le persone.
Non sapevi parlare le lingue, però ti facevi capire da tutti perché parlavi con il cuore, e questo è un doni di pochi eletti.
Ci hai indicato la strada parlandoci col cuore. I tuoi i genitori devono sapere che con te non hanno sbagliato nulla. Sei il fratello che tutti vorrebbero.
Tu sei semplice, diretto e pragmatico, con il tuo sguardo entri dentro le persone e ci rimani.
Tu sei il calcio, quello puro dei bambini.
Il compito di tutti noi sarà quello di raccontare a Vittoria chi è stato il padre, un uomo con la U maiuscola.
Finisco con un aneddoto: al mattino quando arrivavi alla fisioterapia tu accendevi la luce.

Tu per noi eri questo: Luce. Grazie Davide“
#DAVIDEASTORI #DA13

ASTORI DAVIDE 18_03_08_ 2 FUNERALI TRAGEDIA RIPOSA IN PACE TIFOSI FIORENTINA VIOLA

 

ASTORI DAVIDE 18_03_08_FUNERALI TRAGEDIA RIPOSA IN PACE TIFOSI FIORENTINA VIOLA 2

 

ASTORI DAVIDE 18_03_08_ 1 FUNERALI TRAGEDIA RIPOSA IN PACE TIFOSI FIORENTINA VIOLA

 

ASTORI DAVIDE 18_03_08_ROSA BIANCA MAGLIA TRAGEDIA RIPOSA IN PACE TIFOSI FIORENTINA VIOLA

Resistere, Credere e Amare per non svanire 13 Ottobre corteo solidarietà per Sofia e non solo

resistere credere amare per non svanire sofia solidarietà corteo 13 ottobreCari Tifosi Viola,
sono Guido Ponta, babbo di Sofia,
la bambina fiorentina balzata alle cronache grazie alle Iene, per un’assurda questione di cure negate…
Se vi ricordate bene, avete già aiutato Sofia in passato con striscioni negli stadi. Purtroppo Sofia, nonostante migliori con le terapie a base di cellule staminali può nuovamente subirne l’interruzione e questo perchè chi ci governa, in barba ai miglioramenti registrati da dottori che hanno visitato Sofia, insistono a dire che sono cure pericolose.
Amici miei, l’unica cosa pericolosa qui è l’ignoranza di chi giudica come molti dottori e scienziati, senza dimenticarsi dello stesso ministro Lorenzin, senza essere mai andati a trovare Sofia a casa per costatare che i miglioramenti ci sono stati, malgrado una diagnosi neurodegenerativa ad esito infausto per cui Sofia avrebbe potuto solo peggiorare fino alla morte.
La storia della mia Sofia è emblematica di un paese che non guarda il piccolo, non tutela il debole, ma si inchina soltanto di fronte ad interessi nazionali e sovranazionali legati alla macchina da soldi della salute, prima voce di spesa dell’erario pubblico dalle regioni al sistema paese.
Sofia rischia di non avere più la sua terapia e di riprendere così a degenerare fino alla morte.
Come Sofia, ci sono centinaia di bambini e adulti che aspettano di essere curati con le staminali di Stamina presso gli Spedali Civili di Brescia.
A tutti voi, tifoseria viola chiedo di aiutarci e di scendere in piazza con noi al corteo che stiamo organizzando a Firenze, in centro per il 13 ottobre di pomeriggio.
Fin’ora ho avuto solo la conferma del giorno mentre per il tragitto e tutto il resto dovremo ancora attendere qualche giorno.
Vi chiedo se in questi giorni poteste creare dei mega striscioni per Sofia e tutti i bambini affetti da gravi patologie rare e terminali, da esporre in Fiorentina Parma, contro l’interruzione delle terapie staminali e a favore del diritto alla cura e alla salute come secondo gli articoli 2, 3 e 32 della Costituzione Italiana…
Vogliamo curare i nostri figli, che non hanno alcuna terapia alternativa!
Gli striscioni, utili per sensibilizzare l’opinione pubblica, ci saranno utilissimi riutilizzandoli per il Corteo del 13…
Cari tifosi, vi chiedo di aiutarci a rendere questo mondo, per Sofia e per tutti gli altri bambini, un posto migliore.
In allegato trovate il manifesto del Corteo ed un link con il filmato degli ultimi progressi di Sofia.
Grazie per la vostra attenzione!!!! Forza Viole sempre!!!!!
Vi lascio la mia email: guidoponta@gmail.com

Pagina Facebook https://www.facebook.com/guido.ponta

Pagina Facebook evento https://www.facebook.com/events/152406354970232/?fref=ts

Condividete e partecipiamo tutti insieme con il nostro GRANDE CUORE VIOLA !!!