Ultima chiamata [MG BLOG]



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Viste le cospicue partecipazioni azionarie nella luccicante rivale delle FS, i DellaValle, di treni, un po’ dovrebbero intendersene; e Andrea, guardando la partita di oggi, avrà sicuramente pensato che il treno delle grandi stava abbandonando il binario 1 di Firenze Santa Maria Novella, lasciando la Fiorentina ferma sulla pensilina, distratta con le spalle girate, intenta a infilare un euro nella macchinetta per un ultimo caffè… Ebbene, per nostra fortuna, il macchinista ha avuto un ripensamento, ed il treno ha rallentato ancor prima di uscire dalla stazione.
A così poche giornate dall’inizio del campionato, siamo a questo punto: fermi sul marciapiede, con questo bell’Italo, dal colore tanto accattivamente, che sbuffa a pochi metri (diciamo 6), scalda i motori, ma ancora ci aspetta, e noi che dobbiamo decidere se salirci sopra, o farlo partire definitivamente, e aspettare il prossimo passaggio, con il classico e anonimo Regionale. E’ sicuro che non siamo ai livelli dei puzzolenti carri bestiame che ci scorrazzavano per lo Stivale gli scorsi anni, ma il luccichio della Business Class, per il momento, lo vediamo solo da lontano. La distanza dalla classifica che conta è già enorme, mentre sul binario per l’Europa meno nobile i viaggiatori cominciano ad accalcarsi in modo preoccupante.
E allora guardiamo a questo viandante vestito di viola, con la valigia in mano, e vediamo una creatura ancora un po’ embrionale, che non può prescindere dalle giocate di Jovetic, Valero e Pizarro, ma deve assolutamente trovare strade alternative che la portino alla rete; il problema è sempre il solito, e rischia di diventare un tormentone: se non segna il montenegrino, il risultato non arriva. Spesso si aggiungono problematiche corollarie: oggi il palo che dice di no a Mastro Luca, poi il fischietto che non fischia un rigore grosso come un condominio, ma il risultato comincia ad apparire troppo scontato… Quel pareggino incolore che era l’incubo di inutilità alla vigilia, ci viene servito su un vassoio che conosciamo fin troppo bene.
Quindi, ragazzi, per la prima e, si spera, ultima volta: il treno sta fischiando, lasciate stare il caffè e quel misero euro che avete imbucato nella macchinetta, ma aprite gli occhi e cominciate a correre…

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